Certificazione energetica APE


Certificazione enerergetica degli edifici “APE” e “AQUE”

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Si eseguono Attestati di prestazione energetica “APE” e attestati di qualificazione energetica “AQUE”

L’APE, grazie al fatto di attribuire agli immobili specifiche classi prestazionali e raccomandazioni di miglioramento energetico, costituisce uno strumento di orientamento del mercato verso edifici a migliore prestazione energetica. Un attestato energetico prodotto in maniera corretta, consente agli utenti finali di valutare e comparare le prestazioni energetiche dell’edificio di interesse e di valutarne il costo energetico.

I documenti necessari

Per realizzare un attestato di prestazione energetica occorrono necessariamente i seguenti documenti:

  • 1) Estremi del proprietario dell’immobile da certificare
  • 2) Visura catastale o dati catastali dell’edificio;
  • 3) Planimetria;
  • 4) Libretto degli impianti di riscaldamento autonomo o centralizzato.

I documenti necessari

Per realizzare un attestato di prestazione energetica occorrono necessariamente i seguenti documenti:

  • 1) Estremi del proprietario dell’immobile da certificare
  • 2) Visura catastale o dati catastali dell’edificio;
  • 3) Planimetria;
  • 4) Libretto degli impianti di riscaldamento autonomo o centralizzato.

Le fasi per la produzione dell’attestato di prestazione energetica APE

Oltre alla disponibilità della documentazione sopra elencata, occorre che il certificatore energetico incaricato svolga un sopralluogo obbligatorio e, se del caso, di una verifica di progetto, per determinare l’indice di prestazione energetica dell’immobile o l’eventuale redazione di una diagnosi energetica, per l’individuazione degli interventi di miglioria energetica economicamente convenienti.

La procedura di attestazione della prestazione energetica degli immobili comprende quindi un complesso di operazioni svolte dai soggetti certificatori e finalizzate a:

  • 1) reperire i dati di ingresso in funzione delle caratteristiche climatiche della località, dell’utenza, dell’utilizzo energetico dell’immobile e delle caratteristiche dell’edificio e degli impianti, avvalendosi, ove disponibile dell’attestato di qualificazione energetica. Tali dati comprendono la stratigrafia e lo spessore delle pareti e di pavimento e solaio dell’immobile, le caratteristiche degli infissi e delle porte, le caratteristiche degli impianti di riscaldamento e refrigerazione. Il certificatore energetico può tramite il sopralluogo verificare in situ i dati esposti dalle planimetrie o integrarli tramite l’osservazione dei vani adiacenti all’edificio o della presenza di eventuali ombreggiamenti specifici.
  • 2) individuare il modello di calcolo, procedura e metodo idonei per la determinazione della prestazione energetica dell’immobile. L’utilizzo di software certificato dal Comitato Termotecnico Italiano consentono al certificatore energetico di determinare gli indici di prestazione energetica del sistema di riscaldamento e e di quello dell’acqua calda sanitaria, che sommati forniscono l’indice di prestazione energetica globale, la classe energetica, e il fabbisogno di energia primaria per il raffrescamento dell’edificio. Ai fini della redazione dell’APE e dell’assegnazione della classe energetica. L’ indice di prestazione energetica EPgl,nren, esprime la quantità annua di energia primaria non rinnovabile necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi a un uso standard dell’edificio, divisa per la superficie utile dell’edificio ed espresso in kWh/m2 anno
  • 3) Analizzare e proporre le opportunità di intervento sull’involucro o sugli impianti per migliorare la prestazione energetica dell’immobile, considerando le soluzioni tecniche esperibili in rapporto ai benefici ottenibili.

Riferimenti: Decreto interministeriale 26 giugno 2015 – Adeguamento linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici

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